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	<title>Preparazione alle mostre</title>
	<link>http://www.allevamentofratellivitalbi.it/marco_fabio_021.htm</link>
	<description>Allevamento amatoriale di Agapornis di Marco e Fabio Vitalbi.</description>
	<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 21:36:22 GMT</pubDate>
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		<title>Preparazione alle mostre</title>
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		<title>Preparazione alle mostre</title>
		<description>Quest'anno, invece, abbiamo fatto il "salto di qualità" impiegando una voliera esclusivamente per la preparazione dei nostri soggetti migliori.  Il motivo di questa decisione è stata anche dovuta dal fatto che crediamo sia un po’ rischioso inserire all'interno del locale della riproduzioni gli animali che ritornano a casa dalle mostre. Sicuramente saprete meglio di noi quali sono gli eventuali rischi di portarsi a casa alcune malattie; rischi che diminuiscono se si ha la possibilità di avere un locale apposito per la preparazione alle mostre così da avere una sorta di quarantena al ritorno a casa dei nostri animali.(vedi foto)  </description>
		<link>http://www.allevamentofratellivitalbi.it/marco_fabio_021.htm</link>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 21:36:22 GMT</pubDate>
		<author>Ghini Maurizio</author>
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		<title>Preparazione alle mostre</title>
		<description>Dopo questa breve premessa,ecco come prepariamo i nostri animali:      1- Prima di tutto, cerchiamo di individuare quei soggetti che ci soddisfano nel fenotipo.  Credo sia naturale che in un allevamento ci sia una percentuale di soggetti belli e una percentuale di soggetti mediocri, questa percentuale la maggior parte delle volte è direttamente proporzionale alla bravura di un allevatore, se l'allevatore ha lavorato bene la percentuale dei soggetti belli sicuramente sarà superiore a quella dei soggetti mediocri, se invece l'allevatore ha lavorato male la percentuale dei soggetti mediocri sarà superiore rispetto a quella dei soggetti belli.     2- Individuati i "papabili" campioni, bisogna verificare le condizione del piumaggio di ogni soggetto: non è raro trovare penne spezzate, ad esempio remiganti e timoniere.(vedi foto)  </description>
		<link>http://www.allevamentofratellivitalbi.it/marco_fabio_021.htm</link>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 21:36:22 GMT</pubDate>
		<author>Ghini Maurizio</author>
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		<title>Preparazione alle mostre</title>
		<description>In questo caso l'unica soluzione è di togliere le penne rovinate così da permettere alle nuove penne di ricrescere sane.  Bisogna fare attenzione a come e a quando togliere le penne rotte,perchè farlo male e/o farlo in ritardo potrebbe compromettere la partecipazione alla mostra del nostro futuro "campione".  In genere è bene togliere le penne rotte circa due mesi prima della mostra dando così il giusto tempo alle penne nuove di ricrescere completamente.    3-Tolte le penne, andiamo a mettere i nostri animali nelle gabbiette da mostra; di queste gabbiette ce ne sono di diversi  modelli, la gabbietta ideale da usare dev’essere il più possibile uguale alle gabbiette che si trovano in mostra, così che il nostro pappagallo si possa abituare alla dimensione della gabbia.    4-Dopo due o tre settimane che il nostro soggetto si è ambientato all'interno della gabbia da mostra, ha inizio "l'addestramento".  Alcune cose fondamentali che dobbiamo curare particolarmente sono:  -che il pappagallo non svolazzi nella gabbia nervoso e impaurito  -che il pappagallo stia in posizione corretta sul posatoio e non sul fondo della gabbia  -che il pappagallo sia abituato alla presenza delle persone e abituato anche al rumore.  Per preparalo al meglio, ogni giorno ci fermiamo per alcuni minuti davanti ad ogni gabbietta così che il pappagallo si possa abituare alla presenza delle persone davanti a loro, successivamente lo stuzzichiamo con un bastoncino per far si che il soggetto vada in posizione sul posatoio. I primi periodi di sicuro i pappagalli saranno un po’ nervosi e agitati, inizialmente la posizione che assumeranno sul posatoio non sarà la più corretta, ma con le giuste maniere e con molta pazienza si arriverà al punto che basterà solo mostrare loro la bacchetta per farli andare automaticamente in posizione corretta sul posatoio pronti per essere giudicati.  Per farli abituare al rumore invece usiamo una comunissima radio che accendiamo per alcune ore al giorno.    5-Con l'addestramento ha inizio anche la fase della "toelettatura". Questa fase dura più o meno fino al giorno dell'ingabbio.  Una o due volte alla settimana con uno spruzzino, spruzziamo ai nostri animali acqua e sapone (un sapone apposito per uccelli), così che ogni soggetto si possa pulire e pettinare il piumaggio e, come sapete, è importantissimo che per il giorno del giudizio il piumaggio di ogni pappagallo sia lucido e composto.  Altra cosa importante sono le zampe. Una o due settimane prima dell'ingabbio, quasi tutti i giorni, diamo una crema apposita per le zampe, per ammorbidirle e per renderle un po’ più "lucide"; è naturale che le zampe devono essere integre e con tutte le unghie altrimenti si va incontro ad alcuni punti di penalizzazione.    6-Il giorno dell'ingabbio bisogna fare molta cura al trasporto dei nostri uccelli alla mostra.  Prima di tutto bisogna trasportarli in appostiti contenitori senza griglie onde evitare che il piumaggio si possa rovinare e che il pappagallo muovendosi possa rimanere incastrato con le ali tra una sbarra e l'altra. Non sarebbe piacevole che si rovini il piumaggio di un soggetto dopo aver fatto tanta fatica per prepararlo al meglio.  Di solito si usano delle apposite valige che all'interno hanno piccole scatoline in legno,  chiuse in tutti i lati con una sola apertura e con alcuni fori per permettere al singolo animale all'interno di respirare.(vedi foto).                                  Ogni pappagallo va messo singolarmente per ogni scatolina, all'interno della scatolina non penetra molta luce,al buio il pappagallo sta tranquillo e si muove il meno possibile e i rischi di rovinare il piumaggio diminuiscono sensibilmente.  Di solito nel fondo di ogni scatolina mettiamo della carta assorbente tipo scottex, in modo che le feci vengano assorbite più facilmente, evitando che il pappagallo si sporchi eccessivamente.    7-Le cose fondamentali da non dimenticare per l'ingabbio, che possiamo quasi chiamare "strumenti del mestiere", sono:  -Forbici per tagliare le fascette che servono per sigillare lo sportellino della gabbia da mostra.  -Lo spruzzino per l'ultimo bagno prima del giudizio  -Delle salviette per bambini eventualmente per pulire le zampe e il becco se si sporcano con le feci.  -Un sacchetto del nostro mangime che usiamo abitualmente.  Questo ultimo suggerimento è importantissimo perchè ogni allevatore usa una propria dieta o addirittura una propria miscela personalizzata.  Ogni mostra ha la propria convenzione con le varie ditte che producono mangime e il comitato della mostra questo mangime lo mette a disposizione degli allevatori che vi partecipano; però per evitare spiacevoli inconvenienti, il giorno dell'ingabbio è meglio riempire le mangiatoie con il nostro mangime perchè non è raro che alcuni pappagalli, abituati ad una certa dieta, si rifiutino di mangiare un alimento che può essere diverso da quello che noi gli forniamo abitualmente.     Diciamo che questo è a grandi linee la nostra preparazione alle mostre,ovviamente ogni allevatore ha i suoi metodi e i suoi segreti.  con questo articolo speriamo di aver dato una mano a chi ancora non è esperto del tutto e per coloro che non hanno mai esposto alle mostre.    </description>
		<link>http://www.allevamentofratellivitalbi.it/marco_fabio_021.htm</link>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 21:36:22 GMT</pubDate>
		<author>Ghini Maurizio</author>
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